In questi anni ho ricevuto migliaia di messaggi da donne che raccontano cosa significhi attraversare la perimenopausa e la menopausa.
Messaggi pieni di dubbi, stanchezza, paura, senso di smarrimento.
Molto più raramente, però, arrivano parole da parte degli uomini.
E quando succede, bisogna fermarsi ad ascoltare.
Qualche giorno fa mi ha scritto Andrea.
Mi racconta di essere “incappato del tutto casualmente” in MenopauseBoost e di aver iniziato, insieme alla sua compagna Michela, un percorso di maggiore consapevolezza grazie ai contenuti, alle interviste e alle informazioni trovate sulla piattaforma.
Mi scrive:
“Voglio esprimere i miei sinceri complimenti per quello che fate e per come lo rendete disponibile al pubblico.
Io e la mia compagna lo abbiamo più che altro subito, non essendo in possesso di conoscenze che purtroppo non vengono rese fruibili al grande pubblico.
Ci stiamo informando proprio adesso sulle molte possibilità per migliorare la qualità di vita di entrambi.”
Andrea mi racconta che quella sera stessa sarebbero andati in visita dalla dott.ssa Silvia Maffei, conosciuta proprio attraverso le nostre interviste YouTube.
Poi aggiunge una frase che mi ha colpita molto:
“Tra le vostre pagine mi sento più compreso anche io, oltre che la mia compagna.”
Ed è forse proprio questo il punto.
Perché della menopausa si parla ancora troppo poco.
Ma del vissuto degli uomini accanto alle donne in menopausa non parla praticamente nessuno.
Andrea mi ha inviato un lungo testo scritto “di suo pugno”, come lo definisce lui.
Uno sfogo.
Una riflessione intensa, lucida, dolorosa e piena d’amore sul significato di vivere accanto a una donna che attraversa la menopausa senza che nessuno abbia mai spiegato davvero a entrambi cosa stia succedendo.
Mi ha autorizzata a tagliare e adattare il testo per renderlo più fruibile ai lettori del blog, ma ho scelto di intervenire il meno possibile, eliminando solo alcune ripetizioni.
Lo trovo bellissimo questo atto d’amore e presto intervisterò Andrea sui miei canali
“Se già non si parla quasi affatto di menopausa in senso generale, assolutamente nulla viene mai scritto o raccontato riguardo a un tipo particolare ma altrettanto diffuso di menopausa: quella che sperimentano i maschi di famiglia.
Più o meno improvvisamente, nell’arco di pochi anni, vedi nella donna che ami cambiamenti profondi che non riesci a spiegarti.
La vedi più confusa, meno lucida.
Fa fatica a seguire i ragionamenti, dimentica le cose, perde il filo dei discorsi.
È stanca. Sempre stanca.
Magari si addormenta dopo pranzo o sul divano prima di cena, ma la notte non dorme più bene e al mattino si alza già esausta.
Le fanno male le articolazioni, la schiena, le spalle, le ginocchia.
Anche fare la spesa sembra costarle uno sforzo enorme.
E tu ti preoccupi, perché le vuoi bene.
Fai visite, cerchi specialisti, compri integratori, temi perfino che possa esserci qualcosa di grave.
Poi arriva la menopausa.
E pensi: almeno adesso sappiamo cos’è.
Ma nessuno ti ha spiegato davvero cosa significhi.
Nessuno ti dice che la menopausa non è solo la fine del ciclo.
Che coinvolge il cervello, il sonno, la memoria, l’umore, il desiderio, la percezione di sé.
Nessuno prepara le donne.
E ancora meno prepara gli uomini.
Così molte coppie attraversano questa fase completamente al buio.
E poi c’è il punto più difficile da affrontare: il cambiamento dell’intimità.
Il desiderio in lei si spegne lentamente.
Fare l’amore diventa difficile, a volte doloroso.
Le occasioni si diradano.
Lei sembra assente, distante.
E tu uomo non capisci.
Perché ai tuoi occhi è sempre la donna che hai amato per tutta la vita.
La guardi ancora con desiderio, con tenerezza, con attrazione.
E invece senti che qualcosa si è spento dall’altra parte.
E questa cosa ti distrugge psicologicamente.
Non tanto per il sesso in sé.
Ma perché non ti senti più desiderato.
Perché percepisci che non c’è più quell’impulso verso di te che c’era prima.
Cominci a chiederti se il problema sei tu.
Se non sei più abbastanza.
Se c’è qualcosa che non va nella relazione.
Nel frattempo lei si sente stanca, confusa, fragile.
Non si riconosce più allo specchio.
Vede il suo corpo cambiare, la pelle cambiare, i capelli cambiare.
Si vergogna del fatto di non riuscire più a desiderare l’uomo che ama.
E così due persone che continuano ad amarsi iniziano lentamente a soffrire senza riuscire davvero a capirsi.
Perché nessuno ha dato loro gli strumenti.
Il punto è questo: molte crisi di coppia nascono non dalla mancanza d’amore, ma dalla mancanza di conoscenza.
Se avessimo saputo cosa stava succedendo, avremmo vissuto tutto diversamente.
Con più empatia.
Con meno rabbia.
Con meno silenzi.
Con più capacità di sostenerci.
Avrei capito che quella donna non stava smettendo di amarmi.
Stava attraversando una tempesta fisica e mentale enorme.
E invece di sentirmi rifiutato, avrei potuto starle davvero accanto.
Vi sareste adoperati ogni giorno per toglierle peso, per ascoltarla, per proteggerla dal sentirsi sbagliata.
Avreste capito che il fatto che non vi desiderasse non dipendeva da voi, e in buona misura nemmeno da lei.
Serve parlare di menopausa.
Serve informare le donne.
Ma anche gli uomini.
Perché la menopausa non riguarda solo chi la vive nel corpo.
Riguarda anche chi vive accanto a quella donna e la ama.
Il silenzio va rotto.”
E noi questo silenzio vogliamo con tenacia e con caparbietà
romperlo, distruggerlo, sgretolarlo, mandarlo in frantumi
Grazie Andrea, grazie grazie a nome di tutte le donne

